Testo di – ANGELICA CARBONE

 

 

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A pochi mesi dall’arrivo del libro di Lauren Weisberger nelle librerie italiane, comincia la trepidante attesa per l’uscita della trasposizione cinematografica, prevista per il 2014.

Com’era ragionevole aspettarsi, iniziano anche i rumors su chi interpreterà chi e su quale giovane promessa della show business farà il suo grande debutto nello star system, come successo alla talentuosa Anne Hathaway nel ruolo di Andy Sachs.

Dal momento che il nuovo lavoro, “La vendetta veste Prada, il Diavolo è tornato”, segue il filone del primo, sembra ragionevole aspettarsi che le due beniamine del primo film, Anne Hathaway e Meryl Streep, verranno riconfermate per interpretare i ruoli di Andy e della perfida Miranda Priestly. Pare però che la pluripremiata Meryl non sia ancora stata ingaggiata dai produttori, nonostante risulti difficile immaginare qualcun altro interpretare il ruolo di temuta e diabolica direttrice di Runway meglio di lei.

Il suo personaggio si ispira non di meno ad Anne Wintour, direttrice di Vogue America, che ha lanciato e talvolta stroncato le carriere di numerosi stilisti. La sua fama tra i designers di tutto il mondo, infatti, la ritrae come un’arrogante e presuntuosa “strega” che, però, risulta essere uno dei personaggi più influenti della moda internazionale.

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Tornando al nostro sequel, comunque, ecco alcune anticipazioni.

Nel nuovo romanzo si pone meno l’accento sulla moda, a vantaggio di temi ispirati alla quotidianità dell’autrice, quali il matrimonio, la maternità e l’equilibrio tra il lavoro e la famiglia. Quindi, scordiamoci il tacco 12, i bei vestiti e le borse da favola: questa volta si parlerà sul serio di scrittura e giornalismo.

Accantoniamo l’idea di poter sognare, ancora una volta, il giorno in cui saremo noi ad acquistare il primo paio di Jimmy Choo o la prima Prada. Dimentichiamoci di poter sperare che essere editor di una patinata rivista di moda ci apra la porta del guardaroba dei sogni di ogni fashionista che si rispetti. Sopprattuto, non speriamo di ritrovare i nostri amati Louboutin, Chanel, Dior e tutti gli altri.

Certo, non mancherà l’aspetto glamour, rappresentato dalle locations esotiche e dai luccicanti matrimoni delle celebrities. Resta il rischio, comunque, di deludere tutte le lettrici e spettatrici che, con “Il diavolo veste Prada”, hanno sognato.

 

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“La vendetta veste Prada” è ambientato dieci anni dopo i fatti narrati nel primo episodio. Dove eravamo dunque rimasti? Dimenticati le corse in taxi con capuccino alla mano, i maglioncini cerulei e la vita privata appesa a un filo, Andrea Sachs ci aveva lasciati nel ruolo di caporedattrice di una testata giornalistica, assunta grazie alle referenze di Miranda.

La nuova Andy veste i panni di direttrice e fondatrice della rivista The Plunge, mensile dedicato alla moda sposa. Tra i suoi progetti troviamo anche il matrimonio con un facoltoso rampollo newyorkese (NDR Dimenticato il caro vecchio chef Nate?). Al suo fianco in qualità di migliore amica, Emily Blunt, già conosciuta nel primo episodio come “leccapiedi” di Miranda.

Il “diavolo” non scomparirà, Miranda darà ancora del filo da torcere alla trentenne Andy, con la quale verrà nuovamente in contatto per ragioni di lavoro. Siamo tutti curiosi di vedere come reagirà questa volta la nostra protagonista, ormai cresciuta e di gran lunga più sicura di sè. Ovviamente, dovremo fare a meno della giovane impacciata Anne Hathaway, tanto amata e apprezzata dal pubblico al pari di Bridget Jones, la pasticciona numero uno del cinema americano.

Restiamo dunque in attesa del sequel, sperando che non deluda le nostre aspettative perchè, si sa, un successo mondiale come il primo film non è certo facile da replicare. Inoltre, speriamo non si tratti del solito risultato di un buon marketing che, però, lasci tutti a bocca asciutta e faccia alzare gli occhi al cielo alla stessa Miranda in segno di disapprovazione (NDR Solo i veri estimatori possono capire!).

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