Testo di – PAOLO BONFADINI

 

Si è chiuso ieri sera al Circolo Magnolia il Firmamento Tour di Vasco Brondi e le sue Luci della Centrale Elettrica, ultima serata dal vivo dopo un anno di intensissima attività in tutta Italia. Le due date milanesi (entrambe sold out) chiudono dunque la presentazione di Costellazioni, ultimo album del cantautore ferrarese. “Un concerto elettronico ma suonato con le braccia. Un concerto disco-punk. Elettrico ed elettronico […] Sarà uno spettacolo che tirerà fuori il lato più ritmico e distorto di Costellazioni e degli altri dischi, quell’idea di ballare sotto i bombardamenti”, questa la breve descrizione dello spirito con cui è stato affrontato il tour. Quello che le Luci hanno proposto (nella fattispecie) ieri sera è stata davvero una scaletta eccezionalmente riarrangiata, eliminando drasticamente le atmosfere più intime ed essenzialmente acustiche proposte negli album (e nei tour) precedenti, in virtù di una classica formazione più tendente al punk – rock, con Federico Dragogna (dei Ministri) alla chitarra, Matteo Bennici al basso e Paolo Mongardi alla batteria.

La serata inizia con un brano ormai indelebile nel cuore dei fan, pur recentissimo, Macbeth Nella Nebbia, che fin da subito riscalda notevolmente l’atmosfera, nella sala piccola e gremita di spettatori. Si passa poi per Firmamento e Curami (cover dei CCCP, dei quali era presente alla serata il leader Giorgio Canali, in apertura), senza abbassare minimamente i toni. I suoni distorti e stridenti, propri dei nuovi (azzeccatissimi) arrangiamenti, si dimostrano adatti alle doti di performer di Vasco Brondi, che fin da subito si mostra esuberante e alla ricerca del contatto con i fan, soprattutto con le prime file, per condividere ogni parola urlata o sussurrata nel microfono.

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Il pubblico inizia a farsi davvero sentire, però, con l’affacciarsi di due “vecchi” successi del cantautore, a metà scaletta: da Piromani (canzone manifesto delle Luci) a Quando Tornerai Dall’Estero, proponendo poi le più recenti 40 Km (rivisitata chitarra acustica e voce, una delle poche deviazioni ad un’atmosfera più pacata), Ti Vendi Bene e Questo Scontro Tranquillo. Giorgio Canali raggiunge la band sul palco per una versione a tre voci e molto distorta di Nuvole Senza Messico (CCCP), momento corale di grande intensità. Dopodiché l’atmosfera si fa meno esagitata, a parte un nuovo picco con Cara Catastrofe, particolarmente sentita dai fan.

C’è spazio per una cover degli Afterhours prima del finale, forse il momento dai toni più alti prima del bis: I Destini Generali chiude la scaletta, forse il miglior brano di Costellazioni. Nel bis poi tre brani tra i più attesi, Le Ragazze Stanno Bene, Per Combattere l’Acne e La Terra, l’Emilia, la Luna.

Un concerto di grande intensità, arrangiamenti più che appropriati e vera emozione nell’esecuzione dei pezzi, costantemente trasmessa soprattutto dal cantautore romagnolo, che ci lascia con uno dei suoi consueti auguri urlati a squarciagola, nella fattispecie quello di “poter fare quello che volete”: perché, forse, ballare sotto i bombardamenti (descrizione forse bizzarra, ma appropriata all’euforia proveniente dal palco) può voler dire anche sfidare chi vorrebbe farci mandar giù un boccone amaro dandogli il nome di futuro. Le Luci ci hanno spronato a crearcelo da soli, e Milano non ha potuto far altro che rispondere all’augurio con l’affetto che pare sempre commuovere il giovane cantautore, al momento del commiato dal palco.

Grande serata e degna conclusione di un percorso artistico (almeno per il momento, anche se pare non per poco, come annunciato all’inizio del tour) di tutto rispetto, che si sta formando una posizione più che solida nel panorama indie italiano. Un po’ di amarezza, forse, per l’assenza in scaletta di alcuni brani amati dal pubblico, quali C’eravamo Abbastanza Amati e La Lotta Armata al Bar, forse però inappropriati alla scelta di arrangiamento del Firmamento Tour. Un (duplice) sold out più che meritato, di seguito la setlist completa della serata.

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Le Luci 3 - Copertina

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SETLIST

Macbeth Nella Nebbia

Firmamento

Curami (CCCP Cover)

Un Bar Sulla Via Lattea

I Nostri Corpi Celesti

Piromani

Quando Tornerai Dall’Estero

40 Km

Ti Vendi Bene

Questo Scontro Tranquillo

Nuvole Senza Messico (feat. Giorgio Canali)

Punk Sentimentale

Cara Catastrofe

Una Cosa Spirituale

Anidride Carbonica

La Verità Che Ricordavo (Afterhours Cover)

Destini Generali

 

Encore:

Le Ragazze Stanno Bene

Per Combattere l’Acne

La Terra, l’Emilia, la Luna

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