Testo di – DANIELE CAPUZZI

LaVerdi

Il cartellone del 7, 8 e 10 maggio apre la stagione dedicata all’Esposizione Universale con la prima di un ciclo di variazioni su alcuni inni nazionali commissionate dall’Orchestra Giuseppe Verdi a Nicola Campogrande. Le Expo Variations prendono quota con la Variazione Israele, cui seguirà una Suite per orchestra composta da Mahler su musiche di Bach e la Nona Sinfonia di Mahler. Dirige Junichi Hirokami.

La settimana successiva, il 15 e 17, è dedicata a Mozart con Adagio e fuga in Do minore K. 546 e la Sinfonia n. 39 K 543 e a Béla Bartok di cui si eseguiranno il Concerto per violino e orchestra n. 2 e la Suite Il Mandarino meraviglioso op. 19. Sul podio Tito Ceccherini. Ancora note esotiche con The Expo Variations: Argentina di Campogrande.

In programma anche l’Ouverture di Così fan tutte, il dolcissimo Concerto per clarinetto e orchestra K 622 (solista Fausto Ghiazza) e la Sinfonia n. 36 K 425 “Linz” di Mozart per concludere con la “Classica” la Sinfonia n. 1 op. 25 di Sergej Prokof’ev. Il 21, 22 e 24 maggio la bacchetta è salda nella mano di Zhang Xian, già direttore musicale. La stessa di fronte all’orchestra il 29 e 31 per Dmitrij Šostakovič, compositore prescelto da LaVerdi per chiudere il mese. Si udiranno il Primo Concerto per pianoforte op. 35 e la Sinfonia n. 10 op. Al pianoforte Mariangela Vacatello.

I Pomeriggi Musicali

Giovedì 7 e sabato 9 le mura del Teatro dal Verme vibreranno di classicismo. Umberto Benedetti Michelangeli dirigerà la Sinfonia n. 95 di Haydn e di Mozart la celeberrima Sinfonia n. 40 K550, oltre ad un pezzo magnifico, ma poco esplorato quale il Concerto per fagotto K 191. Le labbra di Lorenzo Lumachi soffieranno nell’ancia dello strumento solista. Le serate del 14 e del 16 saranno dedicate al violoncello: il giovanissimo Alessandro Cadario dirigerà la prima assoluta del Concerto per violoncello e orchestra Foresta di fiori di Montalbetti, il solista sarà Mario Brunello, che si approprierà anche del podio per il Concerto per violoncello e orchestra n. 1 di Haydn e il Concerto per violoncello e orchestra op. 129 di Schumann.

Interessante, senonché inusuale, il programma del 21 e 23. Sotto la bacchetta di Carlo Goldstein I Pomeriggi eseguiranno In memoriam per orchestra d’archi di Manuel De Sica, figlio del tanto amato Vittorio e fratello maggiore di Christian. Di Bizet risuonerà la Sinfonia in do, di Poulenc Aubade per pianoforte e orchestra e di Honegger il Concertino per pianoforte e orchestra. Sullo sgabello di fronte alla tastiera siederà Davide Cabassi. Serate imperdibili.

A chiudere il mese e la stagione tornerà Alexander Lonquich in uno spettacolo tutto beethoveniano. Il direttore e pianista eseguirà il maestoso ed energico Concerto per pianoforte e orchestra n. 5, “Imperatore” op. 73 e la delicata Sinfonia n. 6 “Pastorale” op. 68. Dopo aver udito il primo e il secondo concerto di cui abbiamo già scritto, sarà difficile resistere ad occupare una poltrona in teatro.

19€ il prezzo dei biglietti per le prime file della platea, 13.50€ per le più lontane e 10.50€ in balconata. Il costo si riduce rispettivamente a 15€, 11.50€ e 8.50€ per giovani fino a 26 anni, senior oltre 60, scuole e università.

Società del Quartetto

Dopo una lunga pausa la Società si avvicina al termine della stagione 2014/2015, ma riserva all’estate dell’Esposizione un ciclo di tre concerti. L’unico di maggio si terrà il 26 presso l’usuale sala Verdi del Conservatorio di Milano. Il recital del pianista Murray Perahia prevede la Suite francese n. 6 di Bach, la Sonata n. 14 op. 27, romanticamente conosciuta come “Chiaro di luna”, oltre a composizioni di Haydn, Franck e Chopin.

Filarmonica della Scala

Il 18 Riccardo Chailly leggerà la Quinta Sinfonia di Dmitrij Šostakovič e insieme alla pianista portoghese Maria Jõao Pires il soave Concerto per pianoforte n. 4 op. 38 di Ludwig van Beethoven.

Il 25 in programma ancora Beethoven col Concerto n. 1 op. 15 (lo avevamo già ascoltato da Lonquich) eseguito per la Filarmonica da Beatrice Rana alla tastiera in compagnia di Marc Albrecht sul podio. Seguirà il Primo Quartetto per archi op. 51 di Johannes Brahms nella versione per orchestra di Arnold Schönberg.

I biglietti della platea costano 105€, i pachi 85€ o 65€ a seconda dell’ordine (I-II o III-IV), più economiche le gallerie dai 25€ della prima ai 15€ della seconda e 5€ per gli ingressi. I Sostenitori della Fondazione Milano per la Scala, come solito, possono assistere alle anteprime che si tengono la mattina dello spettacolo con il solo esborso di 10€ per coprire i diritti SIAE.

Avvenimento unico è il concerto straordinario in piazza Duomo a Milano che dal 2013 la Filarmonica dedica alla città in cui opera. La sera del 30 maggio, per la seconda volta all’ombra della Madonnina, Riccardo Chailly dirigerà la sua orchestra e il violinista amato da tutte le donne, David Garrett, in musiche di Brahms, Bruch, Paganini, Rossini, Verdi e Monti. Evento gratuito imperdibile!

Teatro alla Scala

Si apre il primo maggio la stagione dell’Esposizione Universale con la Turandot di Giacomo Puccini, in cui gli artisti di primo piano sono il direttore Riccardo Chailly e Maria Agresta nei veli di Liù. Otto le recite in totale, con prezzi dai 15€ ai 250€, dimezzati per i biglietti del programma ScalAperta del 17 maggio, con cui il Teatro si rende accessibile ad un pubblico più ampio.

La Scala dimostra che l’opera non rappresenta un repertorio morto, tantomeno fermo ai grandi classici, con la commissione di CO2 a Giorgio Battistelli, una denuncia ecologica che parte dalla creazione dell’Eden e attraverso danze, video e numeri sinfonici ci accompagna attraverso alcuni passaggi importanti della storia dell’ambientalismo, come la Conferenza di Kyoto e lo tsunami del 2004, la globalizzazione e il riscaldamento del pianeta. Il lavoro debutterà in prima mondiale sulla regia dell’eclettico e raffinato Robert Carsen il 16 maggio, cui seguiranno cinque rappresentazioni fino all’ultima del 29. Il costo di un posto spazia dagli 11€ per gli ingressi in galleria ai 150€ delle poltrone di platea, ridotti del 50% per la recita di ScalAperta del 27.

Il 28 e il 31 andrà in scena anche Lucia di Lammermoor di Donizetti con l’allestimento curato per il Met dalla regista Mary Zimmerman. La protagonista sarà interpretata dal soprano Diana Damrau, osannata Violetta del 7 dicembre 2013 e presente anche sul palco del concerto inaugurale di Expo2015 a fianco di Bocelli. La bacchetta di Stefano Ranzani è già stata apprezzata alla Scala in questa opera. Prezzi 13-210€. Dal 30 aprile sono in vendita i biglietti scontati per la serata dell’11 giugno.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata