Testo di – GIULIA BOCCHIO

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È dal lontano 1865, anno in cui Lewis Carroll diede alle stampe la sua opera più celebre, Alice’s Advetures in Wonderland, che l’immaginario comune, teatrale, cinematografico, fumettistico, cartoonesco, e via discorrendo, dona alla trasfigurata Alice Liddell un volto e una allure sempre diversa e camaleontica. Dalla bambina bionda di disneyana memoria che vorrebbe un mondo dove “ciò che è non sarebbe e ciò che non è serebbe” alla Alice diciannovenne ostile al matrimonio di Tim Burton, il denominatore comune del classico in questione è costantemente la stravaganza, la surrealtà, l’ambiguità e il sogno: tutti elementi che il progetto artistico per la realizzazione del Calendario Pirelli 2018 ha deciso di fotografare.

Icona ormai della fotografia e del design The Cal 2018 ha affidato i dodici mesi di meraviglie e di assenza di canoni convenzionali al fotografo inglese Tim Walker, maestro nel realizzare scenografie fiabesche, romantiche e certo inusuali.

Novità assoluta è la scelta di un cast interamente di colore, 17 fra modelli e personaggi celebri proventi dal mondo dello spettacolo: dall’attrice Whoopi Goldberg (La Duchessa) alla modella Adut Akech (Regina di Diamanti), dalla modella e attivista Adwoa Aboah (Pancopinco, noto anche con il nome inglese di Tweedledee) all’attore Djimon Hounsou (Re di Cuori), all’attrice Lupita Nyong’o (Il Ghiro), alla drag queen RuPaul (Regina di Cuori) e la modella Slick Woods (Il Cappellaio Matto), senza omettere Naomi Campbell, nella veste di una delle carte da gioco che taglia le teste per ordine della Regina insieme al rapper Sean «Diddy» Combs, meglio noto come Puff Daddy.

immagini.quotidiano.net

La Alice versione Pirelli è una Alice all black, per la prima volta una donna nera, la modella sudanese Duckie Thot, metafora della differenza, dell’inclusione e della ricerca di ciò che accomuna le nostre variegate percezioni o che è complementare ai nostri ideali. Un messaggio anche sociale, oltre che meramente suggestivo o estetico, che ridisegna i profili di una narrazione che contiene già nella sua stessa origine letteraria e letterale ritornelli diversi, tutti possibili, tutti modellabili in base alla fantasia.

Trascinante è il tema dell’instancabile immaginazione, della libertà espressiva, della sempre attuale fuga dalla realtà che è prerogativa tanto del bambino quanto dell’adulto.
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Il calendario verrà presentato ufficialmente a New York il 10 novembre nel tradizionale gala ma intanto iniziano a trapelare alcune immagini degli scatti del backstage.

La storia di Alice e del paese delle sue, ma anche nostre, meraviglie è un mosaico di colori e di volti che si fondono e con-fondono perfettamente a personaggi sessualmente ambigui o ibridi, a tazze di porcellana finissima e a lussuose stoffe che avvolgono i bizzarri protagonisti e donano loro un dinamismo che sa di incanto e soprattutto di naturalezza fittizia ma perfettamente credibile e incredibilemente espressiva poiché senza tempo è l’illusione e l’impressione che « se io avessi un mondo come piace a me, là tutto sarebbe assurdo» .

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