Poesia di – Virginia Bisconti

 

 

Lava le guance ed il vestito.

Sostituisci i sogni infranti, acconcia i capelli.

Dona luce a quelle scarpe, nuovi passi da percorrere.

Una mano.

 

Piccola bambola di porcellana:

Sporche di fango le sue gote, artificialmente arrossate.

Vuoti gli occhi, freddi di sangue rappreso.

All’interno delle orbite dondolano

Schegge di sogni di vetro.

 

Il vestitino di velluto è lacero,

Sporchi i lembi strappati.

Le scarpette?

Smarrite.

Una di qua e l’altra chissà.

Ed i capelli?

Fini ciocche superstiti, scarmigliate e fluttuanti.

 

La pozzanghera dell’oblio la soffoca,

L’annega e annacqua le sue piccole favole.

Una mano potrebbe raccoglierla, salvarla.

Una mano.

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