Testo di – GIUSEPPE ORIGO con la partecipazione di DAVIDE PARLATO

 

Chiara – Straordinario                  6.75

Sfidando ogni studio sui cromatismi mai effettuato (Itten si rivolta nella tomba) chiara si presenta sul palco completamente in giallo eccezion fatta per la chioma fulva e il primo pensiero va ai colleghi del settore moda rimasti a casa.

Passando alla canzone purtroppo la splendida voce della cantante Padovana non riesce completamente a salvare il pezzo, a nostro avviso piatto e già sentito. Peccato, poi forse alla fine il giudizio non del tutto positivo si rivelerà solo frutto dell’ effetto “primo ascolto”.

se1

Gianluca Grignani – Sogni Infranti         5

Diciamo che ieri, prima del red carpet, trovammo il nostro quanto mai… uhm… “lisergico” (non certo una sorpresa ad ogni modo…).

Malizie a parte ci sfugge un pelo l’effetto “lezioni di canto”, tanto sbandierate dallo stesso Grignani in questi giorni, e il testo della canzone mischia rivisitazioni della sintassi italiane e banalità. Peccato perchè l’apparente cocktail “farmacologico” ci aveva fatto sperare in quel rock ormai definitivamente morto, sepolto e, in questa sede, non certo resuscitato. L’arrangiamento, ad ogni modo, notevole.

Alex Britti – Un Attimo Importante       7.5

Fa preliminarmente piacere, ad ogni modo, vedere qualcuno presentarsi sul palco con una chitarra a tracolla: che quest’ anno SanRemo abbia deciso di aprire la competizione anche a musicisti veri? (non ce ne vogliano a male Soliti Idioti e Coruzzi…)

La melodia funziona e, cosa forse più importante, sembra che la chitarra non sia solo un orpello di scena. La voce è a tratti interessante però inframezzata da qualche stecca.

Un assolo no? Peccato perché il giudizio si sarebbe alzato… comunque buono.

Segue stacchetto del primo ospite: la Famiglia Anania!!!!

La Famiglia Anania?

Ma si, la famiglia più numerosa d’ Italia!!!

…ah… bene…

*applausi*

“Grazie per l’applauso ma questo applauso non dovete farlo a noi: FATELO AL SIGNORE!” [cit. il sig Anania]

…Ah… bene…

 

Malika Ayane – Adesso e qui (nostalgico presente)      7.25

Il testo della triste canzone si sposa bene con la particolare voce della Ayane (che, smontando ogni leggenda metropolitana del caso, non risente dell’apparecchio ortodontico della cantante). Canzone in linea con il repertorio medio sanremese, forse anzi sopra la media. Ci strappa anzi un parere generale positivo(senza, ad ogni modo eccedere, sia chiaro).

 se2

.

Nuovo ospite, questa volta più giustificabile del primo (anzi, dei primi) nell’ambito di una competizione musicale: Tiziano Ferro.

“Sere Nere”d’ordinanza, seguita da un’evoluzione in medley fra i suoi cavalli di battaglia, ma qui viene naturale e scontato un ragionamento basilare: il Tiziano può piacere o meno, è pur verissimo, ma la differenza, musicalmente e canoramente parlando, con la serie di “BIG” alternatisi sul palco fino ad ora è palese.

Chapeau.

Anche l’inedito “incanto” presentato a fine esibizione è interessante, senza dubbio più dei brani presentati dagli altri in gara: complimenti,esistono anche i tempi in 3!

Chapeau doppio.

Dear Jack – il mondo esplode tranne noi            3,25

Devo dire che quando oggi pomeriggio li abbiamo incrociati per le strade di Sanremo intenti nel tentare di replicare la celebre copertina di Abbey Road trasponendola in una reinterpretazione sull’attraversamento pedonale innanzi all’ Hotel de Paris il pensiero è immediatamente corso all’inevitabile harakiri di Paul McCartney…

Iniziamo con un clamoroso errore di chitarra nell’ intro…

Proseguiamo con un poutpourrì di stecche e sviste varie più o meno evidenti evidenziate dalla complicità della peggior equalizzazione sonora che si potesse immaginare. Ne avremo anche (e soprattutto) sulla performance canora ma sarebbe come sparare sulla croce rossa…

Inquietanti…

La pesta boy band cede il palco all’ ospite seguente: il comico Alessandro Siani.

Bravino… nah, non del tutto… per lo meno con parte della performance (NB. Qualcosa di brillante lo ha detto e la cosa gli va comunque riconosciuta) ha contribuito a riscrivere il significato della parola “banalità”.

Lara Fabian – voce          4.5

Sarò sincero che non avevo idea di chi fosse prima di vederla qui sul palco dell’ Ariston, ma probabilmente è colpa mia che sono ignorante in tema e me ne scuso.

Che dire sulla canzone… piatta piatta piatta: arrangiamento trito e ritrito, testo banalotto e, dopo tutto, neanche la voce è perfetta (buona però si, non si può certo dire il contrario).

“gamberetto che si addormenta viene portato via dalla corrente” esordisce Rocìo Munoz Morales… eh?!

AlBano  e Romina: il primo sempre sontuoso, la seconda ampliamente discutibile. Un capolavoro da scuola di divorzismo forense rideclinato in chiave nazional popolare. Ad ogni modo la differenza, già emersa in sede Tiziano Ferro, che si evidenzia tra il vero professionismo musicale di questi effettivi “BIG” e i traballanti “big” alternatisi sul palco come competitori in gara fino ad ora è imbarazzante…

 se3

.

Nek – Fatti Avanti Amore           6.5

Il livello di ferormone qui in sala stampa si è alzato immediatamente e le colleghe donne paiono confuse.

Un pezzo tamarro, per lo meno diverso dagli altri (nonostante l’onnipresente tematica amorosa a livello di liriche). Devo dire che musicalmente non mi dispiace e che, nonostante tutto, il buon Nek sa tenere più che degnamente il palco. Un ritorno ai 90 certo, però piacevole e promuovibile.

Grazia Di Michele & Mauro (Platinette) Coruzzi – Io sono una finestra               5

Ho già detto quanto non condivida la partecipazione di non professionisti del mondo della musica a una competizione fra i “Big della musica Italiana” e cosa pensi quindi della partecipazione di Di Michele in queste vesti.

La canzone non è sufficiente ma devo comunque dire che la voce di Di Michele mi ha colpito positivamente, in parte.

Il testo però non è male, anzi, è più che buono. L’azione combinata del pessimo arrangiamento e del duetto non del tutto riuscito però affondano la barca.

Altro ospite altro “perché?” e, a questo giro, a scendere la scala e il dott. Fabrizio Pulvirenti, medico sopravvissuto dopo il contagio dell’ Ebola. Testimonial di Emergency, quindi comunque nobile ospitata, però…

Annalisa – Una finestra tra le stelle      7

Bella voce, la melodia anche c’è ma, di nuovo, già sentita. Però sopra la media Dei colleghi big in gara che fin’ora hanno calcato il palco dell’ Ariston.

Buonissima performance canora, però che noia gente… perchè l’ innovazione sembra così irraggiungibile?

Nesli – Buona fortuna amore    4.5

L’ altro figlio della sig.ra Fibra (la crusca non c’entra nulla, si tratta del fratello di Fabri), anche lui rapper, anche lui con la “s”/”f”.

Purtroppo per noi la canzone non è buona, fortunatamente per lui, invece, è esattamente il tipo di pezzo opinabile che potrebbe tranquillamente vincere il Festival.

Ennesima canzone d’amore, nulla di più.

Ospitissimi internazionali della serata gli Imagine Dragons, per la prima volta in Italia quindi, saggiamente, relegati dalla RAI in terza serata…

Li incontrammo già allo Sziget Festival di Budapest, dove, in maniera totalmente inaspettata, ci stupirono più che positivamente. Suonano “Demons” e “I bet my life”. Bravi e piacevoli.

Cala il sipario e qui in sala stampa, giustamente e com’era facilmente prevedibile, su questa serata di apertura si fanno mille parole e conseguenti mille pronostici ma un commento generale su quanto successo stasera all’ Ariston senza paura di essere troppo sintetici direi che è facilmente esprimibile: speriamo in quanto ha ancora a che venire perché per ora, purtroppo, il livello generale è basso.

Ah, a proposito, come faccio a votare per Tiziano Ferro?

se4

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata