Testo di– DAVIDE LANDOLFI
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Lorenzo Bises, classe 1988: istruttore di nuoto, blogger, scrittore e ora creatore di fascinators che nascono in Francia e si evolvono anche grazie agli eventi regali e super chic della monarchia inglese. L’handmade, a detta di Lorenzo, è sempre un prodotto che vale, specialmente in un periodo storico come il nostro; ed è proprio dall’estro e dalla creatività che nasce il progetto Un Petite Truc Sur La Tete.

Il velluto, la passamaneria, il tulle e le piume sono i veri protagonisti di questi fascinators che regalano un’allure principesca a chiunque li indossi.

Acquistabili sull’omonima pagina Facebook, e ora anche da Cavalli & Nastri (Via Brera 2, Milano), Lorenzo, in questa intervista, ci spiega la nascita e l’evoluzione di un progetto che ha conquistato le invitate di tutti i matrimoni d’Italia e anche la testa di  una certa nota attrice.

Benvenuto su Revolart. Blogger (“Pezzenti con il Papillon”), scrittore (e-book che prende il nome dall’omonimo blog), creatore di accessori per capelli. Impegnatissimo su vari fronti: ma come fai?

E dimentichi l’occupazione numero uno: istruttore di nuoto. E’ solo questione di organizzazione, io sono una sorta di orologio svizzero, non sgarro mai e questo mi permette di fare tante cose in una giornata e spesso tutte male. A parte gli scherzi il blog, la scrittura e la creazione di fascinators sono passioni che tento di coltivare per sentirmi vivo e ampliare ogni papabile orizzonte.

Parlaci del progetto “Un petite truc sur la tête”. Come e quando è nato?

Un petit truc sur la tete nasce casualmente prima, dopo e durante la mia esperienza in Francia a Strasburgo, dove per imparare il francese ho chiesto alla stilista di cappelli Sophie Peirani di tenermi a lavorare nella sua boutique. E’ stato entusiasmante, osservavo le decorazioni di ogni pezzo e seguivo con lei le spose e le invitate. Quando sono tornato in Italia ho continuato e da un anno a questa parte mi sono evoluto creando piccoli fascinators su misura per i matrimoni e le cerimonie.

Quando è stato il momento in cui hai pensato “Ok, ce la posso fare!” e quando il momento in cui hai realizzato “Ce l’ho fatta!”?

In realtà non mi sono mai detto nessuna delle due cose per ora, sono un insicuro cronico per cui trovo sempre mille difetti e mille errori in quello che faccio. Forse per me è più adatto dire “Ce la sto facendo” perché comincio a capire che potrei provarci davvero e tentare la fortuna. D’altronde l’importante in questo momento storico è trovare un’alternativa, avere un’idea e l’handmade è sempre un prodotto che vale.

Ci sono personaggi/stilisti da cui trai ispirazione per i tuoi lavori?

Il mio genio personale è Philip Treacy, ovvio, ma non potendo minimamente competere o ispirarmi a lui mi limito a sbiascicare qualcosa davanti alle sue creazioni che trovo fenomenali. Nello specifico mi faccio ispirare dai materiali, sono loro che mi suggeriscono come poter essere trasformati in qualcosa da indossare. Una passamaneria o un velluto, sono loro i protagonisti.

Tra i materiali utilizzati il tulle, le piume: una scelta chic e raffinata. I tuoi truc sono mirati a matrimoni ed eventi super classy o si possono indossare anche nel quotidiano?

Ci sono pezzi più adatti ad un matrimonio, ad un elegante cocktail o ad un evento più chic ma alcuni sono appositamente studiati per essere portati tutti i giorni. Più che altro è essenziale avere carattere per portare un fascinator, avere un lato eccentrico e disinvolto.

Da qualche tempo i tuoi truc sono acquistabili da Cavalli & Nastri, uno dei negozi vintage più famosi di Milano. Come nasce questa collaborazione?

La collaborazione con Cavalli & Nastri è nata casualmente, alla responsabile sono piaciute molto alcune creazioni che ora sono nel punto vendita di via Brera 2, il salotto vintage più divertente qui a Milano. Creo fascinators su misura per le clienti quando hanno un matrimonio o una festa a tema “Grande Gatsby”, è un ambiente stimolante.

Recentemente l’attrice Nicoletta Romanoff ha acquistato una tua creazione. Ti ha contattato personalmente? Come ti sei sentito al riguardo? 8)

Nicoletta Romanoff è un’attrice che ho sempre ammirato, ha uno stile e un portamento unico ed è il genere di donna che mi piacerebbe indossasse le mie creazioni. E’ la cugina di una mia carissima amica e tramite un divertente scambio epistolare per e-mail ha scelto due pezzi per sé e uno per la figlia piccola. Quando mi ha mandato le foto sono rimasto senza parole, era un incanto. Sono molto felice di aver vestito la sua testa, è stato un vero onore.

Qualche anticipazione, in esclusiva per Revolart, su progetti/collaborazioni future?

Con il prossimo anno mi piacerebbe rendere più ufficiale la nascita di Un petit truc occupandomi della sua promozione e magari trovando qualche piccolo punto vendita a Milano e dintorni, per cominciare a testare il terreno. Poi chissà, attendiamo sviluppi.

Descrivi in breve lo spirito di “Un petite truc sur la tête”.

Lo spirito di Un petit truc sur la tete è indossare con eleganza e savoir faire anche un gigantesco fagiano reale. Se le donne di casa Windsor non escono mai senza fascinators perché noi dobbiamo essere da meno?!

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