Testo e foto di – FEDERICA ORIGGI
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Se in fisica esiste la massima “nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma”, allora, e perdonate il
gioco di parole, anche la moda è un po’ fisica. Perché insomma pensiamoci bene: anche nella moda tutto
torna. Revival, rivisitazioni, ispirazioni fino al vintage più puro: insomma, a intervalli più o meno regolari ci
vengono riproposte le stesse forme, geometrie, tendenze che già le nostre madri se non addirittura le
nostre nonne sperimentarono.
E se queste tendenze fino a qualche anno fa si limitavano alla cosiddetta moda di “alta gamma”, ossia alle
collezioni per le sfilate dei vari stilisti, da qualche tempo si è visto un fiorire di pantaloni a vita alta,
giacchette di jeans e camicette corte non solo fra fashion-victims e fashion-bloggers. Per quanto riguarda lo
streetstyle c’è stato un vero e proprio ritorno agli splendenti anni 80 e 90: Levi’s 501, magliettine corte per
mostrare l’ombelico, tie-die, spalline imbottite e chi più ne ha più ne metta. Ma a Milano non ci siamo
limitati a tirare fuori dai cassetti vecchi capi: c’è chi ha deciso di rendere il vintage molto più personale e
attuale, con un’impronta decisamente personale. Chi è la mente creativa di questo rinascimento stilistico? Si
tratta di Alice Cipriani e del suo negozio Groupies Vintage, che da quasi un anno ormai è diventato il tempio
per gli appassionati di quel vintage non vecchio che non si possa negare faccia tendenza.
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Insomma, il negozietto di via Gian Giacomo Mora è la meta ideale per gli appassionati di moda alla ricerca di
nuove tendenze: vi si può trovare dalla camicia fantasia al pantalone a vita alta, alla giacca di jeans fino agli
accessori. Tutto rigorosamente vintage ma inaspettatamente nuovo: infatti Alice non si limita a riproporre i
vecchi capi della nonna tali e quali, ma li riprende, li taglia, li tinge, li ricuce, applica borchie (di cui è tra le
più accese sostenitrici al di là della temporanea invasione cui abbiamo assistito tutti la scorsa stagione). E
non solo: infatti da poco c’è una collaborazione in corso con l’amica e modellista Ileana Genoni per una linea
di capi interamente creati da loro. Il suo è un genere anni ’80, dal gusto un po’ punk e molto british.
L’ispirazione per le sue creazioni viene dai vari viaggi che fa: Londra in primis, ma anche Parigi, con i loro
negozietti e soprattutto con i loro abitanti sono l’ideale per cogliere in anteprima quelle tendenze
underground da riproporre in anteprima qui, creando delle vere e proprie mode.
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Cosa ci dobbiamo aspettare per le prossime stagioni? Secondo Alice la nuova tendenza sarà ripescare dagli
anni ’90 (lo so, è un trauma, iniziamo a sentirci vecchi pure noi). Si lavorerà molto sui materiali, addirittura
utilizzando plastica e nylon, le borchie rimarranno presenti ma cambieranno forma, divenendo bucate, ci
saranno tante frange e anche per l’inverno non mancheranno i colori. Lo stile sarà sempre quello, so punk,
so good. E, soprattutto, personale. Perché alla fine il succo è che lo stile di Groupies piace perché è vivo,
attuale e d’avanguardia perché modellato sul un (buon) gusto personale e non su quello che in teoria
dovrebbe piacere.

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