Testo di – GIULIA BOCCHIO

.

Quando si parla di arte e di “autorialità indipendente” il sipario sulla retorica riguardante le falle, i tagli e le innumerevoli difficoltà in cui versa la promozione della cultura esteticamente e intrinsecamente alta in Italia e sul successo spesso riassunto con aggettivi quali difficoltoso e tardivo, dovrebbe calare.

Poiché il vero sipario si alza quando in scena vi sono le idee e le emozioni di cui sono portatrici, idee indipendenti, autentiche, che prendono vita attraverso la loro stessa rappresentazione, attraverso storie e personaggi, attraverso una recitazione che è nel medesimo interpretazione attoriale e tramite perché il pubblico ne possa a sua volta interpretare il messaggio, il senso.

Ed è grazie a questo spirito che il Festival delle Colline Torinesi, riconosciuto ormai uno dei maggiori festival di teatro indipendente italiano, quest’anno giunge alla sua XXI edizione.

Dal 2 al 21 giugno fra i diversi teatri sparsi per la città verranno messi in scena spettacoli scritti, creati e curati non solo da autori di culto (basti citare Pasolini) o emergenti e/o di nicchia, la cui poetica trova espressione e visibilità proprio grazie a iniziative di questo tipo, che creano connessione e occasione per avvicinare il pubblico all’esperienza del teatro, ma anche soprattutto da donne. Questa XXI edizione è infatti dedicata alla figura femminile e al riconoscimento dell’importanza della voce della donna-autrice. Tanti i nomi che capeggiano fra insegne e locandine, tante le opere “muliebri” in scena: dai racconti di Agota Kristof ai soggetti (e alle interpretazioni ) di Giulietta Debernardi, Martina Marti, Suad Omar, Alessia Bellotto, Lucia Rea, Roberta Rosignoli, Ana Maria Sandu, Silvia Călin, Nicoleta Lefter, Licia Lanera, Nina Martorana, Roberta Bosetti, Daniela Nicolò, Silvia Calderoni, Capucine Ferry, Emilie Flamant, Anna Gualdo, Liliana Laera e molte altre.

Motus: MDLSX (http://www.bunker.si/slo/motus-mdlsx-italija), Stara mestna elektrarna, 27.8.2015

Motus: MDLSX (http://www.bunker.si/slo/motus-mdlsx-italija), Stara mestna elektrarna, 27.8.2015

Variegati, eclettici, multitematici, attuali, impregnati di realismo e di impegno sociale-morale gli spettacoli in calendario: da Orgia di Pier Paolo Paolini, che lui stesso diresse a Torino nel 1968, la cui reinterpretazione e la rilettura del testo porterà Licia Lanera a far convergere in un unico ruolo la trinità del corpus pasoliniano, in un’analisi del potere (e non solo quello dell’immagine), all’inno allucinato della libertà di essere oltre i confini del corpo di MDLSX sino alla pièce  Geppetto e Geppetto di Tindaro Granata che mette in scena le implicazioni del desiderio, quando questo desiderio è quello di un figlio e la coppia è omosessuale.

Una XXI edizione delle Colline, questa, che dialoga col proprio tempo raccontandone le inquietudini, le contraddizioni, le speranze e le poliedricità espressive attraverso l’antica arte del teatro senza anacronismi concettuali. Il che rende spesso l’arte, quella autentica, emotivamente fruibile e visionaria.

 

Il calendario completo, i teatri, le date, gli orari, gli ospiti e i biglietti sul sito ufficiale del Festival:

http://www.festivaldellecolline.it/edizione/

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata